

A.I.D.O. Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule - (onlus)
Gruppo di Cologno Monzese - Sezione Carmelo Licciardi
Via F. Turati,1 20093 Cologno Monzese Tel. 022542514
Il successo dei trapianti legato alla possibilità di "salvare la vita" di persone affette da particolari malattie, ha aumentato le aspettative sia da parte dei malati che dei medici interessati ad offrire la cura più adeguata. E' questo il motivo per cui vi è una costante crescita di richiesta di trapianti.
E’ ovvio che le varie organizzazioni bioetiche che sono deputate a pronunciarsi su questi temi abbiano espresso pareri chiari ed insindacabili.
Onde evitare le ambiguità riportiamo (anche integralmente) i vari pronunciamenti del Comitato Nazionale per la Bioetica e della Pontificia Accademia delle Scienze.
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Pontificia
Accademia delle Scienze |
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Comitato
Nazionale per la bioetica |
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Per quanto riguarda i criteri neurologici il Comitato ritiene accettabile solo quello che fa riferimento alla cosiddetta "morte cerebrale", intesa come danno cerebrale organico irreparabile, sviluppatosi acutamente, che ha provocato uno stato di coma irreversibile, dove il supporto artificiale è avvenuto in tempo a prevenire o trattare l'arresto cardiaco anossico. Non può essere accettato il
criterio che fa riferimento alla "morte corticale", nel
verificarsi della quale rimangono integri i centri del paleoencefalo e
permane attiva la capacità di regolazione centrale delle funzioni
omeostatiche o vegetative compresa la respirazione autonoma. Alla attenta applicazione dei
criteri clinici che, in presenza di una lesione cerebrale organica
dimostrata con i mezzi della Diagnostica strumentale, inducono il sospetto
di morte cerebrale, deve accompagnarsi la ricerca, da parte del
rianimatore, di tutti i fattori che possono fornire la certezza
dell’avvenuta morte cerebrale. L’accertamento della morte del neonato a termine comporta l’applicazione congiunta di tutti i criteri indicati dalla Task Force; per il neonato pretermine, specie di età gestazionale inferiore alle 32 settimane, oltre ai criteri indicati dalla Task Force, debbono raccomandarsi un tempo di osservazione sufficientemente lungo e la più ampia prudenza nella valutazione dei parametri strumentali attualmente disponibili. |
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Comitato
Nazionale per la bioetica |
I l C o m i t a t o : Ritiene che si debba perseguire un'etica che consideri doverosa la donazione post-mortem e ne favorisca la diffusione; ritiene che per facilitare il raggiungimento dell’obbiettivo di un trapianto/donazione, sia consigliabile la transizione verso un regime giuridico del consenso ai prelievi di organo da cadavere, nel quale possano trovare riconoscimento più equilibrato le istanze della scelta personale di donare i propri organi - per una fase appropriato di età - e la presunzione qualificata della prestazione del consenso nei confronti di chi abbia taciuto, pur in presenza dì una norma che prescriva di esplicitare la propria volontà relativamente all’accettazione del prelievo; i n o g n i
c a s o , i l C o m i t a t o r
i t i e n e n e c e s s a r i o : |
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Comitato
Nazionale per la bioetica |
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